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Novara, 6 giugno 2008

Da Novara all'Africa, un legame di solidariet�: 
sono circa trenta i novaresi che ogni anno vanno in Africa per aiutare il programma di lotta all'AIDS

Da Novara all'Africa: la distanza non � molta - o comunque non � un ostacolo ad un impegno generoso di solidariet� - se almeno una trentina di novaresi la percorrono pi� volte all'anno. Alcuni sono medici, biologi, infermieri che hanno scelto di sostenere, con le loro capacit� professionali, ma a titolo volontario e gratuito, il programma DREAM per la lotta all'AIDS della Comunit� di Sant'Egidio. Li affianca una rete di solidariet�, che coinvolge anche altre associazioni ed enti.

Se ne � parlato nel Colloquio sul tema �Viva l�Africa viva! Sconfiggere l�Aids e la malnutrizione� , che si � tenuto a Novara, nella Facolt� di Economia dell'Universit�, alla fine di maggio e che ha visto la partecipazione, oltre che dei volontari del progetto, anche di alcuni testimoni provenienti dai paesi africani destinatari del programma di lotta all'AIDS.

L'evento sulla stampa:

Presso la facolt� di Economia nel pomeriggio si svolge �Viva l�Africa viva! Sconfiggere l�Aids e la malnutrizione�

Sant�Egidio, cos� si vince l'Aids in
Africa:

Domenica a Novara incontro sui risultati del progetto �Dream�

Intercorre uno stretto legame tra la Comunit� di Sant�Egidio di Novara e il continente africano, un filo a doppia mandata che ha portato, negli anni, a un importante cammino insieme, a un cammino, in particolare, volto a risolvere i problemi pi� gravi e urgenti dell�Africa, come quello della piaga dell�Aids e delle patologie correlate. Un fenomeno, quello dell�Aids, che, in Africa, negli anni, ha mietuto un numero notevole di vittime.

Da questo cammino insieme � nato il progetto �Dream� (Drug resource enhancement against Aids and malnutrition, che significa miglioramento delle risorse farmaceutiche contro Aids e malnutrizione), il programma di terapia dell�Aids in Africa che, realizzato dalla Comunit� di Sant'Egidio in 12 Paesi del Continente, � stato riconosciuto dall�Organizzazione mondiale della sanit� (OMS) come programma di eccellenza per la cura dell�Aids e delle patologie a esso correlate e per la lotta alla mainutrizione nel continente africano. Oggi � presente in Mozambico, in Malawi, in Tanzania, in Kenya, nella Repubblica di Guinea, nella Guinea Bissau, in Nigeria, in Angola, nella Repubblica Democratica del Congo, in Camerun. Grazie a�Dream�, oggi, in Africa, contrariamente a quanto accadeva purtroppo in passato, si pu� nascere senza contrarre l�Aids.

I risultati significativi e di eccellenza di questo progetto saranno illustrati in un importante incontro in programma domenica pomeriggio, 18 maggio, alle 16, nell�aula Magna della facolt� di Economia in via Perrone a Novara. Titolo dell�iniziativa, che ha il patrocinio dell�Universit� del Piemonte Orientale, �Viva l�Africa viva! Sconfiggere I�Aids e la malnutrizione�. Una manifestazione che segue la presentazione nazionale dei risultati di Dream, avvenuta a Roma il 15 maggio.

�L�appuntamento � spiega Daniela Sironi, responsabile novarese di Sant�Egidio � � stato pensato in occasione del 40� anniversario della fondazione della Comunit�, ma anche per il grande rapporto che, da sempre, c�� tra Sant'Egidio, Novara e l�Africa. Un rapporto che, iniziato negli anni �80, � cresciuto nel tempo in maniera importante e significativa, portando ad aiutarci l�un con l�altro. Ora molti cittadini africani fanno parte di Sant'Egidio. Ci siamo messi insieme per affrontare i problemi pi� urgenti, come appunto quello dell�Aids in Africa, una piaga che deve essere sconfitta. Ne � nato qualcosa di molto bello e profondo. Ora chi abbiamo aiutato nella malattia � diventato qualcuno che, in Africa, ci aiuta a portare avanti il progetto, consentendoci di salvare altre vite umane. Negli anni abbiamo moltiplicato l�impegno, raggiungendo brillanti risultati. Gli abitanti locali hanno dimostrato una grande dignit� e responsabilit� nei confronti dei propri Paesi. Con la sinergia tra africani ed europei siamo riusciti a ottenere molto�.

In occasione dell�incontro di domenica saranno presentati i risultati del programma, le prospettive di sviluppo e si potranno ascoltare le testimonianze di operatori e pazienti, �di coloro che � rileva Sironi � hanno dato il loro fondamentale contributo alla crescita del progetto. Parleranno alcuni africani e anche coloro che ci hanno sostenuto, come Mariella Enoc, presidente dell�Ain di Novara o il presidente del Rotary di Novara�. Il pomeriggio si rivolge ai rappresentanti delle istituzioni, di Enti e privati che nell�ultimo quinquennio si sono fatti sostenitori di �Dream�, ma anche ai novaresi, che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno alle attivit� di Sant' Egidio in Africa.
Sar� una iniziativa per raccontare il sorgere e Io sviluppo di un sogno, Dream�, che partendo dal Mozambico ha raggiunto nei suoi primi sette anni di vita altri 11 paesi sub-sahariani. Un sogno che si � davvero fatto realt�, mostrando come l�AIDS sia una sfida che si pu� vincere anche in Africa.
Monica Curino

 

�Trenta volontari ogni anno in Africa�

DANIELA SIRONI SPIEGA IL LEGAME CON LA CITT�

Un impegno costante e continuativo quello messo in atto dai volontari della Comunit� di Sant�Egidio in Africa per far conoscere e progredire il progetto "Dream".

�Un�attenzione - rileva Daniela Sironi -  che, a Novara, � particolarmente sentita e percepita, proprio per l�importanza del progetto. Disponiamo di medici che si dirigono nei diversi centri presenti nel Paese africano per monitorare e verificare la situazione, per capire il progredire dell�iniziativa a cui si � dato il via. C�� davvero un rapporto molto stretto tra la Comunit� di Sant�Egidio di Novara e �Dream" un rapporto significativo di come il legame con l�Africa sia molto sentito�.

Un impegno che coinvolge anche istituzioni e organizzazioni pubbliche e private, laiche e cattoliche a diversi livelli, oltre che singole persone in tutto il Nord Italia. �Sono almeno sette le persone della comunit� �  riprende Sironi -  che si occupano di seguire l�evoluzione dei progetto "Dream",  tre a tempo pieno e le altre, invece, a rotazione. Globalmente, per�, sono ben trenta le persone che, ogni anno, si dirigono in Africa a seguire quanto accade con il programma e con i laboratori qui presenti. Un impegno continuativo, iniziato nel 2000 col Mozambico e che, in questi anni, si � esteso ad altri paesi africani�.

Una storia, quella di �Dream�, di uomini e donne che, insieme, hanno creduto possibile fermare e far indietreggiare il male. Dream, spiegano da Sant�Egidio, � innanzitutto un atteggiamento differente di fronte all�Africa. E� un�iniezione di fiducia e di speranza, un contagio - potremmo dire - di fiducia e di speranza. Con �Dream� le persone hanno scoperto che l�Africa ce la pu� fare, se non � lasciata sola.

(Il Monterosa, 17 maggio 2008)