change language
tu es dans: home - l'oecum�...dialogue - rencontr...tionales - cracovie 2009 newslettercontactslink

Soutenez la Communauté

  

Les arrivées des premiers couloirs humanitaires 2018 en Italie. La nouvelle phase du projet, devenu un modèle d'accueil et d'intégration pour l'Europe

"PAIX SUR TOUTES LES TERRES" : 1er janvier, une marche pour un monde qui sache accueillir et intégrer

Le premier jour de l'année nouvelle, manifestations sur tous les continents pour soutenir le message du pape François

De l'Indonésie au Salvador, de l'Allemagne au Mozambique, voici les nouvelles galeries d'images des repas de Noël de Sant'Egidio dans le monde

Des photos continuent d'affluer de tous les continents, regardez-les sur notre carte interactive!

Galerie de photos et vidéos du repas de Noël à Santa Maria in Trastevere

Visite virtuelle de la crèche de Sant'Egidio : Jésus accueilli par les pauvres, les malades, les sans logis et les hommes de toutes confessions

Sant'Egidio et la Muhammadiyah signent à Djakarta un nouvel accord pour la paix et le dialogue interreligieux

une délégation de la Communauté menée par Marco Impagliazzo se trouve en Indonésie

Sant'Egidio au conseil de sécurité de l'ONU pour un point sur la République centrafricaine

Mauro Garofalo : "Le succès de ce premier désarmement garantit la crédibilité de l'ensemble du processus en actes"

Donner à manger aux personnes âgées au Mozambique : distribuitions d'aides alimentaires aux plus pauvres dans la ville de Beira

Aidons les réfugiés rohingyas au Bangladesh

La Communauté de Sant’Egidio lance une collecte de fonds pour envoyer des aides dans les camps de réfugiés au Bangladesh, en collaboration avec l’Eglise locale

Tous les textes de la rencontre #Pathsofpeace

L'assemblée d'inauguration de la rencontre internationale Chemins de Paix

Chemins de 2017 : tout sur la rencontre internationale des religions du monde pour la paix

Le programme, les intervenants et les événements en direct streaming

Global friendship, #MoreYouthMorePeace : le message et l’engagement des Jeunes pour la paix à Barcelone

rendez-vous l’année prochaine à Rome !

 
version imprimable
7 Septembre 2009 09:30 | Hotel de Ville de Cracovie – Salle B

Intervento



Fabiola Ruszczyk


Eglise catholique, Pologne

La civiltà globale è chiamata ad essere una civiltà dell’amore. La nuova cultura globale è lo spazio che la Chiesa ha il compito di evangelizzare. Parole del Santo Padre Benedetto XVI pronunciate nel Collège des Bernardins il 12 settembre 2008: "la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarlo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura". Anche della cultura globale. Oggi diciamo che il mondo è diventato un villaggio globale, e le nuove tecnologie di trasmissione delle informazioni ci convincono fin troppo di questo.

Come dice Gesù, siamo nel mondo, ma non siamo di questo mondo. Tuttavia in realtà i cristiani, i discepoli di Gesù, sono ovunque minacciati dalla tentazione, spesso provocata dalla mancanza di conoscenza, di identificare erroneamente l’insegnamento sociale della chiesa con il sistema di concetti e valori proposto dall’etica globale.

La formazione morale e teologica della coscienza, richiamava il Servo di Dio Giovanni Paolo II, è una chiamata per ogni uomo. Oggi viene sostituita da attività che hanno lo scopo di "sviluppare la consapevolezza" e "sensibilizzare".
- Invece di insegnare l’uguale dignità dell’uomo e della donna, ci si occupa di "inserimento della questione dei rapporti uomo-donna nella corrente principale della politica mondiale".
- Al posto della vita con una speranza basata su Dio, si propone un "pensiero positivo".
- La libertà in Cristo, si sostituisce con la "libertà di scelta".        
- La gioia per la Buona Novella sull’amore misericordiosi di Dio, si sostituisce con l’entusiamo per i "diritti umani".
- Lo sviluppo coerente, rispettoso dei valori umani e delle culture, viene erroneamente identificato con i programmi di diverse organizzazioni internazionali.

Le parole del Signore Gesù ai suoi Apostoli sottolineano l’universalità della salvezza, che LUI ha compiuto: "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni". (Mt 28,19).

Questo significato di universalismo religioso può quindi avere un grande significato nel processo di globalizzazione culturale, perché ogni autentico messaggio religioso è un’annuncio di salvezza e fraternità, giustizia e pace. Possono apparire difficoltà quanto diversi messaggi si scioccano o entrano in concorrenza.

Il mondo nell’epoca della globalizzazione ha bisogno del kerigma cristiamo. Ogni popolo e paese ha bisogno di tornare alle proprie radici. I diritti umani sono molto importanti, i valori sono molto importanti, ma essi devono avere riferimento al loro Creatore. Essi hanno la propria identità cristiana. Altrimenti nell’epoca della globalizzazione perdiamo questa identità. Oggi il mondo vorrebbe gradualmente secolarizzare la salvezza. L’allontamento dall’insegnamento sociale della Chiesa e del Vangelo, come vediamo purtroppo nel mondo di oggi, fa si che i fedeli si sentono disorientati, e questa confusione non aiuta lo sviluppo della fede.

La globalizzazione è un fenomeno non chiaro. Ha diverse dimensioni: economiche, politiche, culturali, ecc. Che non conduca l’uomo alla perdizione.

E’ necessario iniziare da Cristo. "Solo chi riconosce Dio, conosce la realtà e può rispondere ad essa in modo adeguato e realmente umano" – parole del Santo Padre Benedetto XVI pronunciate ad Aparecida, in Brasile.

Ma davvero, in chi abbiamo fiducia?

Dio è più grande dei problemi e delle sfide della globalizzazione.

DIO E’ AMORE E PACE.


Cracovie 2009

La salutation du pape Benoît XVI à l'Angelus


{PROGRAMMA_BOX_PP}

Programme

Italiano - English - Polski